Essere trasparenti


Non è raro che, per presentarci, ci determiniamo con qualche etichetta come “Sono una figlia…”, “Un figlio..”,”Sono un dottore…”,”Lavoro per…” e facendo così stiamo, in quel momento, prendendo parte di quel sistema con l’etichetta che usiamo; e questi sistemi possono essere definiti da regole e alcuni giudizi: cosa è “giusto” e cosa è “sbagliato” dipende dal ruolo, come parte appropriata del sistema.

Se sei uno studente e puoi scegliere di dare un esame alla fine delle lezioni o dopo le vacanze estive, cosa sceglieresti? La regola, o quasi, è che sia più facile passare quando si è ancora freschi dalle lezioni, poi, dopo alcuni mesi, ci si aspetta dallo studente, dato che è passato più tempo ed ha avuto più tempo, molto di più. Qual’è lo studente migliore? Colui che ha passato l’esame quando era più “facile” subito dopo le lezioni, o chi ha studiato 2 mesi in più?

E se tu fossi brillante qualsiasi cosa tu faccia che sia allineata alla tua natura?

Ti è mai successo che ti abbiano chiesto di avere una “forte personalità” o “sii forte!”

Questa volta ti vorrei invitare a pensare a te in un modo differente. E se tu non avessi più una storia personale? Se potessi cogliere la tua essenza, la tua natura per ciò che sei ora?

L’esercizio di cui vi vorrei parlare è l’ ”Essere totalmente trasparenti”, come un cristallo.

Un esempio dell’essere trasparente è non accettare e nemmeno rifiutare alcun giudizio senza alcun punto di vista. Che cosa significa?

Quando non gradite qualcosa e anche quando qualcosa vi piace molto, respirate senza alcun punto di vista o respirate e osservate “il vostro osservato” da tante angolazioni diverse… o respirate e non reagite a nulla… siate come un vetro e lasciate che tutto passi attraverso invece di assorbirlo e farlo “vostro”.

Per favore, provate ad essere trasparenti in questo momento. Come vi sentite? Meglio? All’inizio potreste sentire che la testa “gira” un po’ e più praticate e meno riuscite a definire voi stessi.

Il bello è che più praticate la trasparenza, anche se vi viene in mente che potreste “perdere” voi stessi e più, invece, ogni cosa si ri”definisce” e tutto diviene più chiaro, in realtà state guadagnando e non perdendo. Quando siamo nella trasparenza sembra di essere in una bolla di consapevolezza cosciente. Mentre siamo coscienti di tutto ciò che ci attornia nello stesso tempo nulla cattura tutte le nostre attenzioni. Si diventa un osservatore che nello stesso momento partecipa e quindi può interagire e modificare le regole, trasformarle o, anche solo, essere cosciente di ciò che funziona e ciò che, invece, non è più adatto.

Quindi, sii più trasparente! So per certo che, praticando, molte persone si sentono più entusiaste. All’inizio, alcuni si sentono perduti, ma non è un problema perché, a volte, vi è bisogno di pratica.

In pratica, se divieni trasparente, in un certo modo, “perdi” te stesso, la tua “storia”, la “personalità”. Ti sto invitando ad essere trasparente non per perdere te stesso, ma, in realtà, vorrei che non evitassi alcuna parte di te. Se guardi da una sola posizione, anche se è in alto o grandiosa, in qualche modo, stai evitando, tagliando qualche parte di te.

Allora, come ci si sente ad essere trasparenti?

 

Graziano Dominici